Potremmo definire la memoria lo spazio nel quale il presente rivive soggettivamente il proprio passato. La memoria non è tuttavia una semplice, neutra facoltà mentale. Piuttosto, è sempre carica di teoria e dunque effetto di visioni collettive del mondo: quelle stesse visioni che ritroviamo poi articolate e rigorosamente esposte in complesse elaborazioni storiografiche, in filosofie, nei vari modi di intendere la storia e il suo farsi. Elaborazioni teoriche destinate a rifluire, per lo più in modo trivializzato e dogmatico, in visioni collettive del mondo.
Del resto, non vi è presente senza storia né soggetto senza memoria. La dimenticanza, in tal senso, è la memoria di ciò che non è accaduto. Allo stesso modo, l’ignoranza della storia è la conoscenza di ciò che non si è dato nei modi in cui non si è dato. Se è così, tuttavia, e se il farsi del presente dipende comunque dalla sua storia e dal modo in cui essa viene vissuta soggettivamente come memoria, allora il pensiero della storia e la storia come memoria costituiscono inevitabilmente gli spazi di tensione da cui il presente riflette criticamente su se stesso.
Unitamente alla stesura di una breve relazione, la partecipazione al convegno darà diritto al conferimento di CFU agli studenti dei Corsi di Laurea in Filosofia, Filosofia e forme del sapere (UNICA), Lettere e Scienze storiche e filosofiche (UNISS).
Aula Motzo – Campus Sa Duchessa
15.00 – Saluti ed introduzione ai lavori
15.15 – Claudia Lo Casto (Università di Salerno) Il passato come risorsa per la costruzione del progetto politico platonico.
16.00 – Diego Zucca (Università di Sassari) La ricerca della giustizia: qualche analogia fra Platone e John Rawls.
16.45 – Pausa
17.15 – Martino Pintus (Università di Sassari) Il paradosso della tradizione: Arendt e Platone.
18.00 – Pierpaolo Ciccarelli (Università di Cagliari) Ripetizione dell’antico all’apice della modernità. L’interpretazione fenomenologica dei dialoghi platonici di Leo Strauss.
Aula Motzo – Campus Sa Duchessa
9.15 – Andrea Lamberti (Università di Cagliari) Una passione nazionale. Giambattista Vico tra filosofia e storiografia.
10.00 – Maurizio Martirano (Università della Basilicata) L’uomo tra memoria e storia: il dialogo di Giorgio Levi Della Vida con Luigi Salvatorelli.
10.45 – Pausa
11.15 – Antonello Nasone (Università di Sassari) La critica gentiliana alla filosofia della storia.
12.00 – Marina Pisano (Università di Cagliari) Tempo e storia nell’attualismo di Giovanni Gentile.
12.45 – Pausa
15.00 – Gianluca Garelli (Università di Firenze) Il sistema dell’oblio. Una lettura dialettica.
15.45 – Guido Seddone (Università di Sassari) La coscienza del corpo storico: dal corpo del sovrano di Hobbes alla poetica dell’autolesionismo di Han Kang.*
*l’intervento si svolgerà esclusivamente nella modalità in presenza
16.30 – Pausa
17.00 – Dario Gentili (Università di Roma Tre) Crisi e critica: la conoscenza storica come pratica politica in Walter Benjamin.
17.45 – Gianpaolo Cherchi (Università di Sassari) Ernesto de Martino, dalla storicizzazione delle categorie alla temporalità plurale.
Aula Motzo – Campus Sa Duchessa
9:00 – Elia Zaru (Università di Bologna) Post-politica e politica del post: l’uso pubblico della filosofia della storia.
9.45 – Sebastiano Ghisu (Università di Sassari) Contro la filosofia della storia. Il materialismo storico come materialismo aleatorio.
10.30 – Pausa
11.00 – Chiara Nencioni (Università di Pisa) Memorie subalterne. Memorie silenziate. Rom e Sinti fra storia e politica.
11.45 – Elena Pirazzoli (Ricercatrice indipendente) I limiti dell’ icona. Produzione e vita postuma delle immagini di eventi storici.
12.30 – Gavina Cherchi (Università di Sassari) Potere delle immagini, immagini del potere.
Gavina Cherchi (Università di Sassari) ha conseguito il PhD presso il Warburg Institute di Londra. È Prof. Associato di Estetica, presso il Dipartimento di Storia, scienze dell’uomo e della formazione, Università di Sassari. Fa parte del Comitato scientifico dei Quaderni Warburg Italia, del Giornale critico di Storia delle Idee, e delle riviste Fontes e Progressus . Docente a Siena nella Scuola di Dottorato “Logos e rappresentazione”. Socio della SIE (Società Italiana di Estetica); socio fondatore e presidente di Ammentos. Archivio memorialistico della Sardegna. Collabora con l’Archivio Ligure della Scrittura Popolare di Genova, con l’Archivio Scrittura Popolare di Trento, con l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, con l’Università di Alcalà di Henares (SIECE), con la Fasi (Federazione Associazioni Sardi in Italia), con l’Archivio INSSMLI (Istituto nazionale Ferruccio Parri); con il Dipartimento di neuroscienze dell’Istituto. La sua ricerca scientifica, poliprospettica e interdisciplinare, è caratterizzata da una costante contaminazione fra storia delle idee, iconologia e riflessione filosofica. Scrive su artisti e poeti contemporanei. Fra le sue pubblicazioni: (2023). Equus in fabula. Immagini del cavallo tra mito, arte, letteratura, ETS, Pisa (riedizione ampliata); (2020) Simulacra lucretiana. The iconographic tradition of Lucretius’ De Rerum Natura, in Lucretius Poet and Philosopher , in Lucretius Poet and Philosopher Background and Fortunes of ›De Rerum Natura Edited by: Philip R. Hardie, Valentina Prosperi, and Diego Zucca De Gruyter | 2020, Pages: 339–380; (2020) Il centro in periferia: Ammentos. Archivio memorialistico della Sardegna: un’Arca delle Memorie, in https://www.istitutoeuroarabo.it/DM/ammentos-archivio-memorialistico-della-sardegna-unarca-delle-memorie/; (2021) “La Musica è diletta al cavallo”. Musical Paradygms in Equestrian Academies of the Renaissance, in Music in schools: from the Middle Ages to the Modern Age, ed. da P. Dessì, Turnhout (2021), pp. 257-306
Claudia Lo Casto (Università di Salerno) è Professore di Filosofia antica presso l’Università degli Studi di Salerno. Da marzo 2020 a giugno 2021, è stata Wissenschaftliche Mitarbeiterin presso il Dipartimento di filologia classica dell’Università di Tubinga, nell’ambito del progetto SFB1070 RessourcenKulturen. Ha recentemente pubblicato i volumi: Teleia Zoe. Ricerche sulla nozione di vita in Plotino, Edizioni Plus, Pisa 2017; L’essere come dynamis. Heidegger interprete del Sofista di Platone attraverso Aristotele, Edizioni ETS, Pisa 2019; Platone e il passato. La tradizione come risorsa per un progetto politico, Olms, Baden Baden 2024.
Chiara Nencioni (Università di Pisa), laureata cum laude e già dottore di ricerca in filologia classica, è attualmente dottoranda in Storia, indirizzo contemporaneo, presso l’Università di Pisa. Già docente di ruolo di lettere al Liceo Classico di Pisa, svolge attività di ricerca presso l’ Università di Pisa e di . Giornalista iscritta all’albo nazionale dei pubblicisti, collabora con varie testate, tra cui MicroMega di cui è una firma fissa. È membro dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza. Fa parte del comitato scientifico del corso di perfezionamento in Didattica della Shoah presso l’Università di Firenze, della redazione della rivista on line dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri dedicata alla didattica della storia novecento.org e della redazione della rivista scientifica Documenti e Studi. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi, in Italia e all’estero, sulla Shoah, sul Porrajmos, sul genocidio di Srebrenica e sulla complessa vicenda del confine orientale. È appena uscito il suo libro A forza di essere vento (Pisa, ETS, 2024) dedicato alla persecuzione di Rom e Sinti nell’Italia
fascista.
Marina Pisano (Università di Cagliari) è dottore di ricerca in Discipline Filosofiche presso l’Università degli Studi di Cagliari. Ha perfezionato la sua ricerca, concernente il problema dell’astratto nella filosofia di Giovanni Gentile, attraverso gli studi condotti all’Istituto italiano degli studi storici di Napoli, di cui è stata borsista nell’anno accademico 2014-2015. Successivamente ha approfondito i temi legati all’approccio fenomenologico immanentistico di Michel Henry, conseguendo un secondo dottorato di ricerca in Filosofia, Epistemologia e Storia della cultura all’Università degli Studi di Cagliari, e in qualità di Graduate Research Trainee presso la McGill University di Montreal. Ha curato i seguenti volumi: G. Gentile, Inediti sulla morte e l’immortalità, Le Lettere, Firenze, 2020; M. Henry, Entretiens. Conversazioni, Le Lettere, Firenze, 2023.
Diego Zucca (Università di Sassari) è Professore Associato in Storia della filosofia antica presso l’Università di Sassari. I suoi ambiti di ricerca sono soprattutto la psicologia e l’epistemologia platonica e aristotelica. Fra le sue pubblicazioni: L’anima del vivente. Vita cognizione e azione nella psicologia aristotelica (Morcelliana, 2015), e Platone. Gorgia. nuova traduzione con saggio introduttivo, RusconiLibri, 2024).
Gianpaolo Cherchi (Università di Sassari) è dottore di ricerca in Filosofia e storia delle idee e cultore della materia per la cattedra di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Sassari, dove insegna Lessico filosofico-storiografico. Tra i suoi lavori più recenti, ricordiamo la curatela L’educazione del genere umano (con S. Ghisu, 2018) di G.E. Lessing e la monografia Logica della disgregazione e storia critica delle idee (2020).
Gianluca Garelli (Università di Firenze) ha studiato a Torino, Bologna, Heidelberg e Berlino; è professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Firenze. Si occupa di filosofia classica tedesca (Kant, Hegel) e della sua ricezione; di ermeneutica filosofica; di storia dell’estetica antica e moderna. Presso Einaudi ha curato fra l’altro edizioni di Péter Szondi, Hegel (La fenomenologia dello spirito, 2008) e Kant (Antropologia dal punto di vista pragmatico, 2010), nonché la Nuova storia della filosofia occidentale di Anthony Kenny (4 voll., 2012-2013); nonché le monografie La questione della bellezza (2016) e Sogni di spiriti immondi (2021). Il suo libro più recente è il pamphlet Lettere in giacenza. Due lezioni sull’umanismo (Tab, Roma 2022). Con Giuseppe D’Anna ha in preparazione, ancora per Einaudi, la curatela del volume Filosofie dell’età moderna. Dal rinascimento a Hegel, previsto in uscita nella tarda primavera del 2005.
Andrea Lamberti (Università di Cagliari) è attualmente Ricercatore in Storia della filosofia all’Università degli Studi di Cagliari presso la quale tiene gli insegnamenti relativi. I suoi interessi di studio sono prevalentemente rivolti alla filosofia del Settecento, in particolare con studi incentrati su figure e aspetti centrali della cultura italiana del periodo. Tra le sue pubblicazioni figurano Sapere critico e filosofia civile nel Settecento italiano, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2020, e le edizioni critiche dei testi di L. A. Muratori, Le forze dell’intendimento umano, ossia il pirronismo confutato (Firenze, Olschki, 2020), e La forza della fantasia umana (Firenze, Olschki, 2020).
Maurizio Martirano (Università della Basilicata) insegna Storia della filosofia nell’Università degli studi della Basilicata e Storia della filosofia politica nell’Università degli studi di Salerno. È autore di monografie sulla cultura filosofica napoletana (Il senso del concreto. Contributo ad una storia della cultura napoletana tra otto e novecento), su Giuseppe Ferrari editore ed interprete di Vico e sul nesso Vero-fatto, e di numerosi saggi sulla storiografia filosofica italiana (Vico, Cattaneo, Ferrari, Villari, Labriola) e tedesca (in particolare su Friedrich Christoph Schlosser, Georg Gottfried Gervinus e Ernst Cassirer). Ha curato, insieme con Domenico Conte, l’edizione degli Scritti giornalistici e dell’Epistolario di Vincenzo Cuoco.
Martino Pintus (Università di Sassari) è assegnista di ricerca in filosofia antica presso l’università degli studi di Sassari, si occupa attualmente del rapporto tra forma dialogo, pratica filosofica e condotta di vita nei dialoghi del primo Platone.
Guido Seddone (Università di Sassari), (professore associato di filosofia teoretica presso l’università di Sassari, si laurea in filosofia presso Università di Pisa (2001), e consegue il dottorato di ricerca in filosofia presso Leipzig Universität (2011). Dal 2016 al 2019 è titolare di una Marie-Curie Global Fellowship che svolge principalmente presso Georgetown University (Washington DC), ma anche a Parma, Max Planck Institute per le scienze cognitive e Sydney e dove porta avanti studi e ricerche sul naturalismo in Hegel. Principali interessi scientifici: pensiero classico tedesco, Wittgenstein, neo-pragmatismo americano, ontologia sociale e filosofia della tecnologia, specificamente intelligenza artificiale.
Pierpaolo Ciccarelli (Università di Cagliari) insegna filosofia morale presso l’Università degli Studi di Cagliari, dove coordina il corso di laurea in Filosofia. È autore delle monografie Il Platone di Heidegger (Napoli 2002) e Leo Strauss tra Husserl e Heidegger. Filosofia pratica e fenomenologia (Pisa 2018) nonché di saggi su Leibniz, Vico, Heidegger e Leo Strauss. E’ membro della School of Religious Studies (McGill University, Montreal) e del Consiglio scientifico del Centro Interuniversitario di Ricerca “Centro Studi di Critica Heideggeriana”.
Dario Gentili (Università di Roma Tre) è Professore Associato di Filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre. Ha pubblicato le seguenti monografie: Il tempo della storia. Le tesi Sul concetto di storia di Walter Benjamin (2002; 2019); Topografie politiche. Spazio urbano, cittadinanza, confini in Walter Benjamin e Jacques Derrida (2009); Italian Theory. Dall’operaismo alla biopolitica (2012); Crisi come arte di governo (2018; 2022), tradotto in tedesco, inglese e spagnolo.
Sebastiano Ghisu (Università di Sassari) è professore associato di Storia della filosofia presso l’Università di Sassari. Sin dal conseguimento del dottorato a Berlino sotto la guida del prof. Wolfgang Fritz Haug, le sue ricerche si sono concentrate sulla teoria del soggetto, in particolare nel tardo Illuminismo tedesco, nella filosofia francese contemporanea e nel pensiero marxista. Le sue ultime pubblicazioni hanno per oggetto Kant, Lichtenberg, Foucault, Deleuze, Marx, Althusser, Spinoza e alcuni problemi metodologici della storiografia filosofica. È fondatore e condirettore editoriale, insieme ad Andrea Tagliapietra, del “Giornale Critico di Storia delle idee”.
Antonello Nasone (Università di Sassari) è Professore a contratto di Filosofia Politica presso il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari. Ha pubblicato diversi saggi sulle riviste “Quaderni di Inschibboleth”, “Europea”, “Heliopolis” e “Metabasis”. Nel 2023 ha pubblicato la monografia dal titolo Il problema Occidente. Mito, sacrificio, comunità nel pensiero di Jean-Luc Nancy. Recentemente ha curato i volumi Filosofi e giuristi sardi nel ‘900 e La critica del moderno in Carl Schmitt.
Elena Pirazzoli (Ricercatrice indipendente) si occupa di cultura visuale, studi memoriali, difficult heritage e public history. Dottore di ricerca in Storia dell’arte all’Università di Bologna, dall’estate 2024 collabora con il PRIN dell’Università di Genova “Conceptualising and Representing the Other in the Polish, Ukrainian, Jewish and Yiddish Cultural Fields”, in particolare per lo sviluppo di una mostra online sui campi di sterminio in Polonia. Dal 2019 al 2023 è stata Wissenschaftliche Mitarbeiterin presso l’Universität zu Köln nel quadro del progetto “Le stragi nell’Italia occupata 1943-45 nella memoria dei loro autori”. Collabora con Fondazione Villa Emma di Nonantola, Scuola di Pace di Monte Sole, Risiera di San Sabba di Trieste, l’Istituto nazionale Ferruccio Parri e la rete degli Istituti storici della Resistenza, con Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia e la compagnia teatrale Archiviozeta. Tra le sue pubblicazioni, la monografia A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino, Diabasis, Reggio Emilia 2010; la curatela di Teatro di Marte. Il Cimitero militare germanico del passo della Futa, Archiviozeta, Firenzuola (FI) 2019 e la curatela, insieme a Chiara Conterno, di Libri in fuga. Leggere e studiare mentre il mondo brucia. Europa, Italia 1939-1945, Il Mulino, Bologna 2024.
Elia Zaru (Università di Bologna) è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna, cultore della materia presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano e docente presso il Corso di perfezionamento in Teoria critica della società dell’Università di Milano-Bicocca. Si occupa di storia del pensiero politico moderno (XVII secolo) e contemporaneo (XX secolo) con particolare riferimento al repubblicanesimo inglese, a Marx e al marxismo, all’operaismo italiano e ai concetti politici di sovranità, modernità e globalizzazione. Oltre a diversi saggi su riviste quali “Filosofia politica”, “Storia del pensiero politico”, “Scienza&Politica”, “Rivista di politica”, “Consecutio Rerum”, “Rethinking Marxism”, “Theoria. A journal of social and political theory” è autore dei volumi Antonio Negri. Costituzione, impero, moltitudine, democrazia, comunismo (DeriveApprodi 2024), Crisi della modernità. Storia, teorie e dibattiti (1979-2020) (ETS, 2022) e La postmodernità di Empire. Antonio Negri e Michael Hardt nel dibattito internazionale (2000-2018) (Mimesis, 2019). Fa parte del comitato editoriale delle riviste “Il Pensiero Politico”, “Glocalism. Journal of Culture, Politics and Innovation” e “Quaderni Materialisti”.
Gavina Cherchi (Università di Sassari) Pierpaolo Ciccarelli (Università di Cagliari) Sebastiano Ghisu (Università di Sassari) Andrea Lamberti (Università di Cagliari) Carmelo Meazza (Università di Sassari) Antonello Nasone (Università di Sassari) Guido Seddone (Università di Sassari), Diego Zucca (Università di Sassari).
Andrea Lamberti (Università di Cagliari) Cristian Perra (Università di Sassari) Diego Zucca (Università di Sassari)
Tema Seamless René, sviluppato da Altervista
Apri un sito e guadagna con Altervista - Disclaimer - Segnala abuso